Frontex: dati sul calo degli ingressi irregolari nei confini UE

FRONTEX, l'agenzia per la gestione delle frontiere esterne dell'Unione Europea, ha pubblicato lo scorso 13 agosto un report sulla situazione dei flussi migratori che premono ai confini del continente. I dati pubblicati riguardano il confronto tra gli ingressi irregolari avvenuti nel periodo gennaio-luglio 2024, confrontati con il medesimo periodo del 2023.
Il primo dato che balza agli occhi è quello che segnala, nel confronto tra i due periodi presi in considerazione, una diminuzione totale degli ingressi illegali nel territorio UE pari al 36%. Approfondendo la valutazione, rispetto alle singole rotte dei flussi, è possibile individuare trend differenti:

  • la Central Meditteranean Route, che preme su Malta e soprattutto sull’Italia, ha visto una diminuzione del 64% degli ingressi irregolari, assestati nel periodo gennaio-luglio 2024 a 32.329 unità. Questa rotta resta comunque, secondo Frontex, la più attiva via di accesso ai confini europei
  • la Western Balkan Route, che preme su Croazia e Ungheria, ha visto un calo pari al 75% degli ingressi irregolari, assestati nel periodo gennaio-luglio 2024 a 12.407 unità
  • la Western Mediterranean Route, che preme sulla Spagna, ha visto un calo pari all’1% degli ingressi irregolari, assestati a 7.576 unità
  • la Western African Route, che preme sulle isole Canarie, ha visto un aumento del 154% degli ingressi irregolari, assestati nel periodo gennaio-luglio 2024 a 21.620 unità
  • la Eastern Mediterranenan Route, che preme su Grecia e Bulgaria, ha visto un aumento del 57% degli ingressi irregolari attestandosi, con 29.673 unità, come la seconda rotta più attiva dopo la Central Meditteranean
  • la Eastern Land Borders, che preme sui paesi baltici, fa rilevare un significativo aumento del 195% di ingressi irregolari, restando però in numeri assoluti, a sole 9.546 unità.

Altrettanto interessante è il dato relativo alle principali nazionalità di origine di chi attraversa i confini, suddiviso anche in questo caso rispetto alle principali rotte di ingresso:

  • Central Meditteranean Route: Bangladesh, Siria, Tunisia
  • Western Balkan Route: Siria, Turchia, Afghanistan
  • Western Mediterranean Route: Algeria, Marocco, Mali
  • Western African Route: Mali, Senegal, Marocco
  • Eastern Mediterranenan Route: Siria, Afghanistan, Egitto
  • Eastern Land Borders: Ucraina, Siria, Somalia.
I dati pubblicati da Frontex segnalano, oltre alla diminuzione globale degli ingressi irregolari rispetto ai primi sette mesi del 2023, una seppur embrionale redistribuzione dei viaggi tra le principali rotte di accesso ai confini europei che porta ad una diminuzione della pressione sul mediterraneo centrale e ad un aumento della stessa sulle rotte occidentali e del mediterraneo orientale. Solo nel lungo periodo sarà però possibile capire se questa ricollocazione diventerà strutturale, anche in funzione delle future politiche (sia nazionali che comunitarie) dei paesi europei.

Commenti